E' stata una bellissima giornata quella del 21 marzo scorso in occasione per primo "Premio Giudice Livatino". Il premio è stato assegnato all'arbitro Antonino Di Martino di Teramo quale migliore esordiente in Serie A (nella foto insieme al presidente nazionale dell'AIA Marcello Nicchi e il presidente della sez. arbitri di Agrigento Gero Drago).

Presenti alla manifestazione presidente nazionale dell'AIA Marcello Nicchi, il prefetto Dario Caputo, il questore Maurizio Auriemma, Giovanni Pellegrino Comandante Provinciale dei Carabinieri, Piero Maggio Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, l'assessore regionale allo sport Sandro Pappalardo, il presidente regionale della Figc Santino Lo Presti, Salvatore Cardinale, già Presidente Corte d’Appello di Caltanissetta, Don Giuseppe Livatino, Postulatore della Causa di canonizzazione del Servo di Dio Rosario Livatino, il Sindaco di Canicattì Ettore Di Ventura e l’assessore alla Cultura Katia Farrauto, Aldo Lo Presti Seminero, già Presidente del Tribunale di Agrigento, don Luca Camilleri in rappresentanza dell'Arcidiocesi di Agrigento e, naturalmente, il gotha del mondo arbitrale con il presidente regionale Michele Cavarretta, il vice presidente Armando Salvaggio e tantissimi associati intervenuti.
Si ringraziano tutti gli intervenuti, il presentatore Pino Barbara, le realtà associative tra cui Libera e l’Associazione Amici del Giudice Rosario Livatino, i diversi sponsor, i giornali che hanno seguito l'evento e Sky, Rai, Tv europa, Trc, Tele Akragas che lo hanno seguito e le istituzioni che hanno patrocinato l'evento come assessorato regionale allo Sport e i comuni di Canicattì, Palma di Montechiaro, Santa Elisabetta, Sciacca e Menfi. Infine, un grazie davvero speciale a Marcello Nicchi e a tutti gli arbitri intervenuti. 

Questo premio in ricordo del giudice Livatino serve anche a ricordare che un arbitro di calcio deve avere e aspirare ai valori di trasparenza, imparzialità, giustizia e correttezza. Con quest’iniziativa si vuole rendere omaggio alla memoria di un giovane magistrato, testimone di valori come la giustizia, la trasparenza e la libertà, valori che gli arbitri sostengono con vigore e coerenza.